Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

COP26, conferenza internazionale sul cambiamento climatico e scelte etiche

Acqua con sali minerali
 

Quello del cambiamento climatico è un tema presente nel dibattito mondiale da molti anni ormai. Adesso sta finalmente catalizzando le attenzioni di tutti i Paesi della Terra dal momento che è divenuto sempre più urgente un intervento corale a tutela del pianeta. L’obiettivo è infatti ridurre le emissioni nocive e contrastare l’inquinamento, in modo tale da monitorare e tenere sotto controllo le devastanti conseguenze dei cambiamenti climatici, che sono divenuti una priorità globale, dopo essere stati considerati per troppo a lungo una questione marginale. Fino a metà novembre il Regno Unito, che lavora in partenariato con l’Italia, ospiterà un evento che viene considerato a livello internazionale come la migliore e probabilmente anche l’ultima opportunità per riprendere in mano le redini dei cambiamenti climatici, sempre pronti a sfuggire al controllo. Da quasi tre decadi l’Onu riunisce in questo vertice globale sul clima, detto COP – ovvero Conferenza delle parti – la quasi totalità dei Paesi della Terra. Quest’anno sarà la volta del 26esimo meeting annuale (si parla infatti di COP26), che si terrà a Glasgow e sarà presieduto dal Regno Unito.

Gli interventi su larga scala e le buone pratiche nel quotidiano

Sono attesi oltre 190 leader mondiali in Scozia, ai quali si andranno a unire decine di migliaia di negoziatori, imprese e rappresentanti di governo oltre a semplici cittadini. Si parlerà naturalmente di buone pratiche green e interventi su larga scala ma anche e soprattutto di interventi di ordine pratico, che chiunque può portare a termine e svolgere nella quotidianità. Senza dubbio tra le varie problematiche centrali c’è anche quella relativa allo spreco di acqua e all’impiego ancora troppo diffuso di bottiglie di plastica dall’alto potere inquinante. Questo materiale è una vera piaga soprattutto per i nostri oceani e in grado di minacciare la biodiversità, ecco perché sarà importante porre l’accento su soluzioni come quella offerta dagli erogatori.

Erogatori d’acqua per dire addio alla plastica inquinante

Gli erogatori d’acqua possono essere impiegati a tutto tondo sia nel contesto domestico, così da garantire acqua buona e sana a tutta la famiglia, sia in quello di uffici e attività commerciali. Si pongono quindi come scelta ecologica e concreta a tutela dell’ambiente. Stop all’acquisto smodato di contenitori che poi finiscono in discarica, sì all’utilizzo di strumenti in grado di filtrare e restituire acqua pura senza bisogno – peraltro – di dover fare gli sforzi fisici necessari a portare su per le scale le varie casse d’acqua. Decisioni come questa contribuiscono, assieme a molte altre, a ridurre il gap tra la situazione attuale e quella auspicabile in fatto di inquinamento e tutela dell’atmosfera. La situazione deve essere seriamente affrontata a tutto tondo e quello della plastica non è il solo problema da attenzionare. Basta pensare infatti al rapporto annuale diffuso in questi giorni proprio a Glasgow dal consorzio Global Carbon Project, che sottolinea come le emissioni di gas e carbone altamente inquinante siano destinate ad aumentare quest’anno più di quanto non siano diminuite nel 2020 (per colpa del rallentamento economico dovuto alla pandemia e all’emergenza sanitaria da Covid-19).

Cart0
Cart0